Guardia Piemontese

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Guardia Piemontese

Messaggio Da Anthony78 il Sab Set 24, 2016 12:52 am



Provincia: Cosenza
Localita’: Guardia Piemontese – stazione termale – comunita’ occitana
Superficie in kmq: 17,97
Altitudine: 514
Abitanti: 1.839   (paese e marina)
Abitanti: 300  circa ( solo paese centro storico)
Denominazione abitanti: guardioli
C.a.p.: 87020

Risorse
L’economia prevalente di un tempo  era l’agricoltura e la pastorizia.
con il passare del tempo la gente ha abbandonato queste attivita’, cercando di fare fortuna altrove e molti partirono per le lontane americhe.
Successivamente verso gli anni ’60 emigrarono anche in germania, svizzera ecc….  oggi, invece,  l’economia  si base sui seguenti  settori:
termale – alberghiero- forestale - artigianale

Descrizione
Situato sul litorale tirrenico della provincia di Cosenza. confina con i comuni di: Fuscaldo, Fagnano C.llo, Cetraro e Acquappesa. Il territorio dopo una stretta striscia pianeggiante lungo il litorale sulla quale si adagia il lido di Guardia Piemontese marina tende a salire per le Terme Luigiane per poi proseguire in collina a 514 metri di altitudine dove si trova il capoluogo.

Cenni storici
Guardia Piemontese sorge su un colle a 514 metri sul livello del mare. Gia’ Casale di Fuscaldo fu fondato nel 1375 circa da popolazione di origine valdese provenienti dalle Valli del Piemonte (Val d’Angrogna, Val Pragelato) condotti in Calabria da Bernardo Zanino del Poggio Nobile Lombardo che aveva ricevuto da Carlo I° d’Angio’ Re di Napoli alcuni possedimenti in Calabria come ricompensa di guerra. Giunti in Calabria in numero sempre piu’ numeroso si stanziarono anche in altri paesi della provincia di Cosenza come: Montalto Uffugo, Vaccarizzo, San Sisto dei Valdesi e San Vincenzo la Costa. Successivamente ottennero dal Marchese Spinelli di Fuscaldo la concessione di edificare in un luogo del suo feudo chiamato prima “la guardia” poi “guardia lombarda” e solo nel 1863 assunse l’attuale nome di “Guardia Piemontese”. Vissero in pace per tre’  secoli circa dedicandosi all’agricoltura, pastorizia, curando uliveti, ficheti e vigneti. Ad un certo punto l’inquisizione cattolica li perseguito’ anche in Calabria. Nel 1561 in seguito alle persecuzioni dei valdesi, ormai seguaci di calvino a Guardia Piemontese avvenne la strage contro questa comunita’ con danni in termini umani, nella notte del 5 giugno di quello stesso anno i valdesi vennero perseguitati e la maggior parte uccisi. Di tutte le colonie valdesi presenti in Calabria l’unica a sopravvivere fu quella di Guardia Piemontese anche se a dure restrizioni di tipo religioso. I superstiti scampati al massacro furono costretti a convertirsi con la forza al cattolicesimo. Oggi a ricordo di quel tragico eccidio la porta principale d’ingresso viene chiamata dal 5 giugno 1561 “la porta del sangue”. si parla ancora oggi la lingua occitana e rappresenta una delle piu’ importanti zone etniche – linguistiche della Calabria
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Anthony78
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